Se non fosse che, personalmente, ritengo molto molto serie tutte le problematiche relative alle minoranze linguistiche, la mozione presentata da Per la Gente di Lozzo mi apparirebbe una deliziosa quanto sottile canzonatura alle spalle della giunta puglio-ladina di Lozzo di Cadore.
Per la Gente di Lozzo ha già, nel recente passato, stimolato convenientemente la giunta sulla tematica della tutela delle minoranze linguistiche, con una mozione dalla tempistica perfetta, tanto che essa si era affrettata, non senza spiacevoli conseguenze, alla redazione di un progettino da sottoporre alla [leggi tutto ...]
Due settimane fa mi sono recato alla biblioteca di Calalzo per ritirare e riconsegnare dei libri. Dopo esserci salutati la bibliotecaria mi ha fatto notare, con sano orgoglio, l’area con le nuove postazioni “multimediali”.
«L’avete fatto anche a Lozzo?», mi fa lei.
«No», rispondo io. A quel tempo l’assessora o non c’era o dormiva.
La storia l’ho raccontata nell’articolo Lozzo di Cadore: nessun punto di accesso alla banda larga. Si trattava di poter accedere ad un finanziamento della Regione Veneto fra i 7.000 ed i 9.000 € con [leggi tutto ...]
Lozzo di Cadore è un paese ladino. E’ popolato da una minoranza linguistica, quella ladina appunto, riconosciuta dalla legge italiana n. 482/1999.
Se ne è accorto anche il sindaco e la giunta. Però c’è voluto un aiutino perché l’ingorgo stitico era ancora lì e tappava ostinatamente le velleità ladiniste della maggioranza (ho già segnalato che la parola “ladino”, con tutte le sue possibili varianti, non compare in alcun modo nel programma di Lozzo viva, diversamente da quello di Per la Gente di Lozzo).
L’aiutino è venuto dalla [leggi tutto ...]
Partiamo dalla deliberazione della giunta della Regione Veneto n. 595 del 9 marzo 2010: Attuazione del Programma operativo Competitività Regionale … Azione 4.1.2 “Creazione di punti di accesso pubblici” (tutta la documentazione può essere consultata a questo indirizzo).
Di cosa si tratta? Dalla delibera:
Le analisi statistiche sul digital divide delle famiglie in Veneto e in Italia mettono in avidenza una carenza di conoscenze sull’uso delle tecnologie e dell’informazione e della comunicazione da parte dei cittadini …
In particolare una linea di intervento che si reputa efficace consiste [leggi tutto ...]
Il Corriere delle Alpi di domenica 20 dicembre titolava: “Dalla Regione ecco 120mila euro per lavori alla strada del Genio”
Qualche giorno prima (16 dicembre), il Gazzettino riportava la stessa notizia ma indicando altri dati, confermati dalla documentazione online della Regione Veneto:
al Comune di Lozzo vanno 25 mila euro per i muri della strada militare del Genio
8.280 al Comune di Vigo per la postazione militare Col Ciampon
75 mila euro alla Comunità montana Comelico Sappada per i beni della grande guerra
La generosità del titolo del Corriere si [leggi tutto ...]
Oggi vi informo di una opportunità data dalla legge regionale 15.01.1985 n. 6 dal titolo – “Interventi per la realizzazione, l’ampliamento, il completamento e la sistemazione di centri di servizi culturali, biblioteche, teatri, musei e archivi. Modalità e criteri per la concessione dei contributi”.
Tale legge prevede il finanziamento di interventi per i quali sia giunta domanda entro il 30 settembre di ogni anno. Qui di seguito il collegamento al sito della Regione Veneto che riporta la notizia. Tale notizia compare poi, naturalmente, anche sul [leggi tutto ...]
Pur avendo la quasi matematica certezza che qualcuno dell’Amministrazione si sta già interessando all’argomento, che segnalerò qui brevemente, non foss’altro che per raccogliere le necessarie informazioni, qualcosa di indefinito mi spinge in ogni caso a scriverne.
Forse in osservanza a quanto sostenuto dagli antichi latini, che di certe cose se ne intendevano, che ritenevano fosse sempre “Melius abundare quam deficere“. Anch’io penso che sia meglio addondare piuttosto che scarseggiare. Bando alle ciance quindi, e veniamo al dunque.
Riporto dal numero 69 del 21 agosto 2009 [leggi tutto ...]
Da qualche giorno i nudi tabelloni in legno che erano stati installati per le vie del paese durante le calde giornate agostane, sono stati vestiti con dei pannelli informativi. In essi sono illustrati, sinteticamente, alcuni degli aspetti su cui si fonda la civiltà rurale dei nostri luoghi.
Il nome dato al progetto, un po’ pomposo, “Al museo Ladin de Loze”, è però di sicura efficacia in termini di attrattività turistica. L’idea di base è balenata a Francesca Larese Filon, che essendo anche presidente dell’Union Ladina del [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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