Quando si dice … un titolo sintetico. Se avete letto l’articolo precedente, i trogloditi sono (finalmente) usciti dalle loro oscure caverne, la storia la conoscete già. Ho ben poche cose da aggiungere. Una su tutte: è il BLOZ che li ha stanati, e quando dico BLOZ dico articoli e commenti. E quando dico articoli e commenti dico Danilo e tutti voi.
Ed in particolare Cagliostro che, seduto pacificamente sulla sua poltrona, armato semplicemente e solamente di penna e calamaio, pescando nella tagliente arguzia che dispensa in [leggi tutto ...]
Una premessa indispensabile per le anime pie e sensibili che si apprestano a leggere questo articolo. Troglodita, in tutti i dizionari, ha il semplice e puro significato di “uomo delle caverne”, “cavernicolo” e come tale è qui usato in senso figurato. Il termine non va quindi inteso in senso spregiativo, nel qual caso, se dovesse succedere, ricorrerei a vocaboli meno sottili e, quindi, più diretti (tipo “gli inetti” o “il nulla più totale”).
Lo stanno facendo con circospezione, dovete capirli, dopo anni e anni di oscurità [leggi tutto ...]
Un attento, solerte ed arguto lettore del BLOZ mi ha fatto notare una piccola increspatura nel mare d’olio dell’azione amministrativa lozzese. La cosa mi è apparsa, sulle prime, da annoverarsi fra le formalità, ma poi ha assunto un nuovo contorno che qui voglio proporre alla vostra attenzione.
L’attento osservatore cosa fa? Legge il BLOZ e vede che, sotto la sezione Commenti recenti, nella piccola sezione articoli su PLGDL (per i foresti, PLGDL sta “Per la Gente di Lozzo”), compare un nuovo articolo nel blog del gruppo [leggi tutto ...]
Noi ne eravamo a conoscenza da tempo ma, si sa, la carta stampata arriva sempre con un po’ di ritardo (rispetto alla Rete). Però quando arriva, arriva per tutti e “fa male”, ahi se fa male.
Non occorreva che nessuno ce lo dicesse che il minuto Davide aveva steso senza appello il gigante Golia. Allo stesso modo sapevamo che la corazzata Potemkin era stata affondata, così come del resto la corazzata Bismark. Inabissate nelle profondità del mare con tutto il loro carico di ignoranza.
Sapevamo che la [leggi tutto ...]
Posso essere più serio. Ma la prima delibera che ho letto, cliccandoci sopra veramente a caso, è stata questa.
Il bello è che lo posso far vedere a tutti quanti. Adesso è veramente un atto pubblico. Prima lo è stato, per un breve periodo di 15 giorni (forse). Se vi interessa, al sito di Per la Gente di Lozzo ne trovate altre, di delibere, comodamente consultabili (basta cliccare sui link “Delibere di giunta” e “Delibere di consiglio“).
Diciamocelo: è una bella sensazione.
Accolgo con sincera gioia la notizia che, a breve, il gruppo Per la Gente di Lozzo ha intenzione di rendere pubbliche le delibere dell’attività amministrativa del comune di Lozzo di Cadore. È il gruppo di minoranza a darne annuncio sul loro blog con l’articolo “Anche noi abbiamo a cuore la trasparenza e più ancora la libertà d’informazione“.
Se ciò che è stato promesso da Per la Gente di Lozzo verrà mantenuto, ed il tenore dell’articolo ce ne dà la certezza, i trogloditi della trasparenza e della [leggi tutto ...]
Inizialmente ci volevano andare tutti. Poi è prevalso il nome del sindaco, giustamente, in quanto icona della trasparenza.
Non ci andranno ad omaggiare la statura dell’uomo ministeriale, né a caccia di soldi, per questo basta Bond. Ci andranno per chiedere a Brunetta di prorogare (per la seconda volta) la possibilità, da parte dei comuni che non sono ancora attrezzati, di non pubblicare su internet gli atti amministrativi fondamentali come le delibere di giunta e quelle di consiglio.
In verità, il [leggi tutto ...]
Santo cielo! La notizia ha fatto il giro delle agenzie d’informazione regionali. Il primo numero del bollettino comunale con il quale l’amministrazione di Lozzo di Cadore intende “informare” la popolazione, è apparso anche nella galassia del cyberspazio. Si può leggere e scaricare a questo indirizzo.
Gli ho affibbiato il nomignolo di rifiutino in ragione del fatto che il primo argomento che ha affrontato è stato la raccolta dei rifiuti (come sapete, abbiamo conseguito la maglia nera fra i comuni del Veneto in [leggi tutto ...]
Era da qualche giorno che stavo pregustando il momento in cui avrei visto sul mio lettore RSS apparire de delibere di giunta del comune di Pieve di Cadore.
Nell’articolo “La libertà di dire ciò che pensiamo” segnalavo che il comune di Pieve, in virtù di quanto stabilito dalla Legge 18 giugno 2009, con il 1° gennaio 2010 avrebbe iniziato a pubblicare su internet tutta la documentazione inerente l’attività amministrativa, in primis le delibere di giunta e di consiglio (fatta esclusione per i progetti eventualmente allegati).
Aggiungevo poi [leggi tutto ...]
Non è la prima volta che la Chiesa interviene per chiarire il suo punto di vista su argomenti inerenti le nuove tecnologie informative. In questo è caso si è scomodato anche il Papa che, rivolgendosi ai vescovi, li ha esortati a compiere una riflessione chiarendo che «La chiesa deve studiare internet».
Riporto per comodità l’articolo del quotidiano Il Giornale che riprende la notizia (ma ne parla anche l’Unità):
Sono sempre di più i vescovi e i parroci con un profilo su Facebook e perfino il Papa – [leggi tutto ...]
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