elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore - area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei

Qualche giorno fa Gianluigi Nardei ha postato il seguente commento in coda all’articolo ecco i costi del concertorium di Lozzo di Cadore:

Buongiorno, l’amministrazione comunale spende queste cifre per i concerti e rinfreschi, a 20 metri dalla porta dell’auditorium c’è una fontana con una ringhiera ormai marcia di ruggine poco più avanti verso casa mia un’altra ringhiera rotta in due punti, storta in un altro, piena di ruggine (sarnno 30 anni che non le toccano) e dulcis in fundo due parcheggi [leggi tutto ...]

il giallo pubblico a Lozzo di Cadore: la desertificazione ai piedi delle Dolomiti

Il cosiddetto “verde pubblico” può, con opportuni accorgimenti, diventare “giallo pubblico”. La desertificazione, sia chiaro, è uno dei più seri problemi dell’età moderna e l’espansione inarrestabile del Sahara è lì a dimostrarcelo. Tuttavia, qui ai piedi delle Dolomiti, pensavamo di doverci occupare più del dissesto idrogeologico che degli effetti della desertificazione.

No, non è per un abuso dell’uso che è nato il problema. La frequentazione dei “campetti” infatti, se per la parte sportiva (il campetto vero e proprio) [leggi tutto ...]

alla giunta comunale di Lozzo di Cadore il primo premio nella categoria Antiche Fioriere

Quest’anno le vallate cadorine saranno vivacizzate dall’iniziativa “Cadore in fiore“, primo concorso floreale per balconi e giardini, da aprile al 31 agosto (ma le iscrizioni sono state chiuse il 31 maggio).

Vi partecipa, fuori concorso, anche la giunta comunale di Lozzo di Cadore, nella categoria Antiche Fioriere. Si sa già che ha vinto il primo premio, stracciando gli sprovveduti avversari. Imbattibili.

Intervistato da un giovane redattore del neonato progetto editoriale “Il Giornalino di Nerino“, alla domanda “Ma cosa avete fatto per vincere” il sindaco, vinta una iniziale [leggi tutto ...]

il lupo perde il pelo ma non il vizio

23 luglio 2009, foto sopra: il fieno rinsecchito alla Roggia dei Mulini.

27 maggio 2010, foto sotto: il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’erba è stata tagliata il 4 o il 5 maggio, quindi circa 22 giorni fa. Io c’ero perché sto finendo un libro sulle macchine idrauliche e stavo raccogliendo una testimonianza da Leo.

In un’area come la Roggia dei Mulini, che deve funzionare da attrattiva turistica, il decoro delle adiacenze dovrebbe stare a cuore tanto quanto la possibilità di far girare la [leggi tutto ...]

a Lozzo di Cadore nuova attrazione turistica: la segnaletica col caschè

Cosa non si inventa questa amministrazione per rendere originale e turisticamente attrattivo questo nostro paese: la segnaletica col caschè. A breve un incontro pubblico con la popolazione per decidere se il nuovo stile vada o meno applicato a tutta la segnaletica.

P.S. Laselo là. Se ghi meté man fasé pedo tacon del bus. L e bel così, de vero.

Roggia dei Mulini e minuto s-mantenimento

Nell’articolo “aspettando il GAL … alla Roggia dei Mulini” (4 marzo 2010) evidenziavo che c’erano dei cartelli, facenti parte del percorso turistico-culturale della Roggia dei Mulini, da diversi anni in condizioni indecorose (per non dire pietose).

Sottolineavo anche l’incapacità manifesta da parte di questa amministrazione di gestire il minuto mantenimento. Lì dove si deve mettere impegno, non là dove vi sono i soldi in cui sguazzare e ci pensa il professionista di turno a finire la cosa (gli aministratori [leggi tutto ...]

aspettando il GAL ... alla Roggia dei Mulini

I nostri amministratori sono bravi quando si tratta di “sguazzare nei soldi”, meno quando di tratta di gestire il cosiddetto minuto mantenimento. Detto con un italiano approssimativo, le cose piccole non gli riescono bene a questi qua.

Prendiamo ad esempio la “Roggia dei Mulini”, una risorsa turistica per il nostro paese. Tempo fa (credo sia quasi un anno) una delegazione austriaca venne qui a Lozzo, invitata dal GAL, per valutare se era possibile fare qualcosa assieme sfruttando i progetti Interreg. [leggi tutto ...]

alle Astre, campetti di gioco o grigia periferia

Stiamo parlando dei cosiddetti “campetti” alle Astre. Immaginate di essere alla loro inaugurazione, cosa direbbe il sindaco? Verosimilmente potrebbe dire:

siamo orgogliosi di presentare ai nostri cittadini …
desideriamo che questo spazio sia motivo di aggregazione per tutti i giovani, ma soprattutto per i più piccoli …
i quali rappresentano il nostro futuro per cui dobbiamo farli crescere in un ambiente pieno di stimoli …
qui si potranno infatti confrontare fra loro nel sano spirito del gioco e dell’agonismo sportivo …
siamo sicuri che anche i genitori troveranno [leggi tutto ...]

tabelle direzionali poco decorose

In alto: tabella arrugginita di fronte al municipio (a lato della cooperativa); seguente: tabelle indecorose in piazza IV novembre

Resto in tema di decoro urbano che, come sappiamo, non è composto dalla sola pulizia delle bordure stradali.

Nell’imminenza di quelle che ho già definito altrove “celebrazioni pellegriniane”, segnalo una evidente stonatura a cui si può mettere mano con poca spesa (forse addirittura senza spesa).

Davanti all’entrata del palazzo municipale fanno brutta mostra di sé le due tabelle che si vedono nella fotografia a lato. Non è un [leggi tutto ...]

decoro urbano: non è più semaforo rosso, non è ancora semaforo verde

Decoro urbano: non è più semaforo rosso, non è ancora semaforo verde

Il decoro urbano è un elemento essenziale della qualità della vita. Quando parlo della qualità della vita mi riferisco specificamente a quella di chi vive a Lozzo, e più in generale in Cadore. E’ chiaro che il decoro ha risvolti anche sul turismo, ma ora ci interessa la qualità della vita di chi a Lozzo ci vive tutto l’anno.

La pulizia del paese è uno degli elementi del decoro urbano, ed è un diritto [leggi tutto ...]