l'impegno dell'amministrazione di Lozzo di Cadore a sostegno delle piccole imprese artigiane

Mi giunge notizia che la nostra amministrazione ha provveduto a ritirare tutti i permessi  concessi alle ditte “boschive”, per motivi di lavoro, relativi al libero transito sulle strade silvo-pastorali del nostro territorio comunale.

Tale decisione sembra sia maturata per tutelare il patrimonio stradale montano migliorando il controllo dell’accesso alle strade.

Adesso cosa dovrà fare una ditta per transitare, per lavoro, su una qualsiasi strada silvo-pastorale o pista boschiva?

Dovrà, tutte le volte, fare domanda sganciando 14 € di marca da bollo. [leggi tutto ...]

Vergogna: la caccia (all'avifauna) no limits passa al Senato

La caccia non mi è mai piaciuta. Riconosco tuttavia che vi sono alcune ragioni, non proprio frivole, che ne giustificano in parte l’esistenza. Conosco qualche cacciatore di antico spirito che interpreta ancora la caccia in modo “filosofico”. Non ne conosco nessuno che, almeno una volta, “non ne abbia approfittato”. I più sinceri fra loro, quando parlano di se stessi, si definiscono “la peggior razza al mondo”. Quelli di loro che sono sensati, quando arriva il periodo venatorio, in preda [leggi tutto ...]

l'acqua della Lola (e di Col Vidal) - 3a parte

Riguardo all’acqua della Lola, essendo questa la terza parte, dovreste leggere i precedenti articoli, 1a parte e 2a parte, per avere un giusto inquadramento dell’argomento.

Dovremmo essere vicini alla soluzione del problema.

Ciò che conta veramente, infatti, è che chi sta lavorando per conto di Taferner alla sua soluzione ha già approntato la vasca di carico (cui facevo riferimento nel secondo articolo); quindi la prossima estate, se non sarà torrida come quella del 2003, la Lola potrà finalmente pascolare tranquilla anche a Col Vidal e dintorni, sicura [leggi tutto ...]

l'acqua della Lola (e di Col Vidal) - 2a parte

Nel precedente articolo relativo all’acqua della Lola “l’acqua della Lola (e di Col Vidal) – 1a parte“, accennavo al fatto che, cercando di ripristinare la funzionalità dell’acquedotto, che dovrebbe consentire l’arrivo dell’acqua a Col Vidal, sono sorti dei “problemini” di carattere tecnico.

Questi problemini hanno compromesso il corretto utilizzo dell’acquedotto al punto che, di acqua per la Lola (per le mucche insomma), ne giungeva un solo filino, tanto da costringere i pastori a lasciare la pompa in funzione per più ore per riempire i due abbeveratoi [leggi tutto ...]

l'acqua e la fontana di Tamarì - la vendetta

Lasciate stare il titolo dell’articolo, non è quello che penso veramente.

Se ho un compito, non è certo quello di mostrare le belle statuine prodotte, nell’eventualità, dall’attività dell’Amministrazione attualmente in carica. Sono in nove, con tutti i dipendenti a disposizione, qualcuno curerà anche i rapporti con il pubblico NO?

L’opposizione di governo mica va in giro ad incensare la maggioranza, fa quello che deve fare, cioè mette il dito nelle piaghe. Io poi, preciso, non sto facendo opposizione, pratico semplicemente una forma di cittadinanza attiva.

Tuttavia, non essendo [leggi tutto ...]

l'acqua della Lola (e di Col Vidal) - 1a parte

In fondo all’articolo trovate una galleria di foto: è la sintesi di ciò che pensavo, un po’ prima delle elezioni amministrative, riguardo alla fontanella di Col Vidal. La Lola, come testimonial, fa riferimento alla fontanella, il terminal turistico della questione acqua, ma ovviamente attesta anche la mancanza d’acqua, per sé stessa e le sue compagne, in particolare all’abbeveratoio del Lago Morto (realizzato appositamente allo scopo di abbeverare le armente).

Inquadramento del problema: al tempo in cui l’Enel chiedeva l’autorizzazione per posare il cavo elettrico che avrebbe [leggi tutto ...]

l'acqua e la fontana di Tamarì

Durante il mese di ottobre sono passato svariate volte per Tamarì, lungo la strada del genio, affiancando la fontana. Credo di poter dire che, fino alla generazione che rappresento, tutte le persone traggano da quest’acqua una percezione di sacralità.

Non solo perché l’acqua è di per sé un bene pubblico (anche se la si sta privatizzando). L’acqua di Tamarì è posta a metà strada, non tanto del percorso di salita carrozzabile, quanto del dislivello che si deve superare per giungere a Pian dei Buoi (1800 m), [leggi tutto ...]

Strada di Quoilo, cosa penso al riguardo

Vi è una delibera di giunta del 01/08/2007, la numero 65,  dal titolo “Approvazione studio di fattibilità per la sistemazione della strada silvo-pastorale “Pian del Formai – Val di Quoilo – Pian d’Adamo – Tabià Polesin – Strada di Ronco” con la quale si dava appunto incarico ad un professionista per valutare la sistemazione della strada di Quoilo.

Dell’esito di questa delibera non so niente. Ma attenzione alla parola sistemazione. Io, per esempio, sono più che favorevole alla sistemazione della strada, se con tale termine si [leggi tutto ...]